Hai comprato casa, ricevuto un immobile in eredità o il notaio ti ha parlato di “voltura”? La voltura catastale è la procedura con cui si aggiorna l’intestatario di un immobile nei registri del Catasto. È un adempimento obbligatorio che va eseguito entro 30 giorni dall’evento che ha determinato il passaggio di proprietà — e dal 2026 si fa esclusivamente online.

In questa guida trovi cos’è la voltura catastale, in quali casi è obbligatoria, come si presenta con il nuovo sistema “Voltura catastale Web”, quanto costa e come verificare che l’aggiornamento sia andato a buon fine.

Cos’è la voltura catastale

La voltura catastale è la comunicazione formale all’Agenzia delle Entrate con cui si segnala il cambio di intestatario di un immobile (fabbricato o terreno) o la modifica di un diritto reale (proprietà, usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie). A seguito della voltura, il Catasto aggiorna i propri archivi sostituendo il vecchio intestatario con il nuovo.

Non è un atto che trasferisce la proprietà — il trasferimento avviene con il rogito notarile, la dichiarazione di successione o altro atto giuridico. La voltura è l’adempimento che rende quell’atto “visibile” negli archivi catastali. Senza voltura, l’immobile risulta ancora intestato al precedente proprietario e questo può causare problemi nella gestione fiscale (IMU, TARI), nelle pratiche bancarie e nelle compravendite successive.

Quando è obbligatoria la voltura catastale

La voltura catastale è obbligatoria ogni volta che si verifica un cambio nella titolarità di un diritto reale su un immobile. I casi più comuni sono:

Evento Chi presenta la voltura Termine
Compravendita (rogito) Il notaio rogante (d’ufficio) 30 giorni
Successione ereditaria Gli eredi (o un professionista delegato) 30 giorni dalla dichiarazione di successione
Donazione Il notaio rogante 30 giorni
Divisione ereditaria Il notaio o le parti 30 giorni
Trasferimento di usufrutto Il notaio o le parti 30 giorni
Riunione di usufrutto Il nudo proprietario (o professionista) 30 giorni dalla morte dell’usufruttuario
Sentenza del giudice La parte interessata 30 giorni dal passaggio in giudicato

Attenzione: nel caso della compravendita, è il notaio ad occuparsi della voltura. Nel caso della successione, l’onere ricade direttamente sugli eredi. È la situazione in cui più frequentemente la voltura viene dimenticata o presentata in ritardo.

Voltura catastale per successione: il caso più delicato

La successione è il caso in cui la voltura catastale genera più dubbi. Quando una persona muore e lascia immobili in eredità, gli eredi devono prima presentare la dichiarazione di successione all’Agenzia delle Entrate e poi, entro 30 giorni, la voltura catastale per aggiornare gli intestatari.

Per la successione la voltura non viene fatta automaticamente dal notaio (a meno che non sia stata stipulata una divisione ereditaria con atto notarile). Sono gli eredi stessi — o un professionista da loro incaricato — a doverla presentare.

Per preparare la voltura di successione servono i dati catastali degli immobili ereditati. Puoi ottenerli richiedendo una visura catastale per soggetto intestata al defunto: il documento elenca tutti gli immobili a lui intestati nella provincia selezionata. Se non conosci in quali province il defunto possedeva immobili, puoi richiedere una visura catastale nazionale per ottenere il quadro completo.

Novità 2026: la voltura si fa solo online

Dal 12 gennaio 2026, l’Agenzia delle Entrate ha reso obbligatorio il nuovo servizio “Voltura catastale Web”, accessibile dall’area riservata del sito agenziaentrate.gov.it tramite SPID, CIE o CNS. Il vecchio applicativo “Voltura 2.0 — Telematica” è stato definitivamente dismesso.

Le principali novità del sistema:

  • Compilazione interamente online: la voltura viene predisposta e trasmessa direttamente dalla piattaforma web, senza scaricare software
  • Allegati digitali: la documentazione a supporto viene caricata nel sistema nei formati ammessi
  • Pagamento integrato: tributi e bollo vengono calcolati automaticamente e versati con strumenti di pagamento telematici
  • Tracciabilità: è possibile monitorare lo stato di avanzamento della pratica in tempo reale
  • Accessibile a tutti: non solo professionisti — anche i cittadini possono presentare la voltura in autonomia tramite SPID

La procedura si avvia dalla sezione “Servizi” → “Fabbricati e Terreni” → “Voltura Catastale Web”. Da lì si accede a quattro aree: Nuova voltura, Elenco volture, Ricevute e Assistenza.

Quanto costa la voltura catastale

I costi della voltura catastale sono stabiliti dalla normativa e si compongono di due voci principali:

Voce di costo Importo
Tributo speciale catastale 55,00 € per ogni domanda di voltura
Imposta di bollo 16,00 € per ogni 4 pagine (o frazione)

A questi costi vanno aggiunti eventuali onorari del professionista incaricato (geometra, notaio, commercialista), che variano tipicamente tra 100 e 300 euro in base alla complessità della pratica.

Se la voltura viene presentata in ritardo (oltre 30 giorni dall’evento), si applica una sanzione amministrativa che va dal 30% al 120% del tributo speciale catastale, in base all’entità del ritardo. È possibile usufruire del ravvedimento operoso per ridurre la sanzione.

Documenti necessari per la voltura

Per presentare la voltura catastale servono i seguenti documenti, a seconda del tipo di evento:

Per compravendita, donazione, divisione:

  • Copia dell’atto notarile (rogito, donazione, divisione)
  • Dati catastali degli immobili oggetto del trasferimento
  • Codice fiscale dei nuovi intestatari

Per successione:

  • Dichiarazione di successione registrata
  • Certificato di morte
  • Dati catastali degli immobili ereditati (dalla visura catastale per soggetto del defunto)
  • Codice fiscale di tutti gli eredi
  • Eventuale testamento

Per riunione di usufrutto:

  • Certificato di morte dell’usufruttuario
  • Visura catastale dell’immobile (che riporta l’usufrutto ancora attivo)
  • Codice fiscale del nudo proprietario

Come verificare se la voltura è stata registrata

Dopo aver presentato la voltura, è fondamentale verificare che l’aggiornamento sia andato a buon fine. Il modo più semplice è richiedere una visura catastale dell’immobile e controllare che nella sezione “Intestatari” compaia il nuovo proprietario con i dati corretti.

Se la voltura riguarda una successione e vuoi verificare che tutti gli immobili ereditati siano stati correttamente voltati, puoi richiedere una visura catastale per soggetto intestata al nuovo erede: se la voltura è andata a buon fine, gli immobili risulteranno intestati a lui.

In caso di errori nell’intestazione — nome sbagliato, quota errata, diritto reale non corretto — è possibile richiedere una correzione della visura catastale tramite istanza di rettifica all’Agenzia delle Entrate.

Voltura catastale e visura storica: perché è importante

La voltura catastale genera una traccia storica negli archivi del Catasto. La visura catastale storica consente di ricostruire l’intera catena dei passaggi di proprietà di un immobile nel tempo: chi lo possedeva, da quando e fino a quando, con quali diritti reali.

Questo è particolarmente utile in diverse situazioni:

  • Compravendita: per verificare la continuità della catena di proprietà e individuare eventuali anomalie
  • Successioni complesse: per ricostruire la storia patrimoniale del defunto e individuare tutti i passaggi ereditari
  • Contenziosi: per documentare i diritti reali in caso di dispute sulla proprietà
  • Verifica fiscale: per controllare a chi risultava intestato l’immobile in un determinato periodo ai fini IMU e TARI

Errori comuni nella voltura catastale

Ecco gli errori più frequenti che possono causare ritardi, rifiuti o inesattezze nella voltura catastale:

  • Dati catastali errati: foglio, particella o subalterno non corrispondenti all’immobile oggetto del trasferimento. Prima di presentare la voltura, verifica sempre i dati con una visura catastale aggiornata.
  • Codice fiscale errato: un errore nel codice fiscale del nuovo intestatario può causare il rifiuto della pratica o un’intestazione sbagliata.
  • Quote di proprietà errate: nelle successioni con più eredi, le quote devono corrispondere esattamente a quelle indicate nella dichiarazione di successione.
  • Voltura parziale: se il defunto possedeva immobili in più province, la voltura va presentata per ogni provincia. Dimenticare una provincia significa lasciare immobili intestati al defunto.
  • Mancata voltura per riunione di usufrutto: alla morte dell’usufruttuario, il nudo proprietario deve presentare voltura per “riunire” la piena proprietà. Molti lo dimenticano.

Domande frequenti

Cos’è la voltura catastale?

La voltura catastale è la comunicazione all’Agenzia delle Entrate con cui si segnala il cambio di intestatario di un immobile nei registri del Catasto. Serve ad aggiornare gli archivi catastali dopo eventi come compravendite, successioni, donazioni e trasferimenti di diritti reali.

Quanto costa fare una voltura catastale?

I costi fissi sono: 55 euro di tributo speciale catastale per ogni domanda e 16 euro di imposta di bollo per ogni 4 pagine. A questi si aggiungono eventuali onorari del professionista incaricato (100-300 euro in media).

Entro quanto tempo va presentata la voltura?

La voltura deve essere presentata entro 30 giorni dall’evento che ha determinato il cambio di intestatario (rogito, dichiarazione di successione, sentenza). In caso di ritardo si applica una sanzione dal 30% al 120% del tributo, riducibile con il ravvedimento operoso.

Chi deve presentare la voltura dopo una successione?

Nel caso della successione, la voltura è a carico degli eredi o di un professionista da loro incaricato (geometra, commercialista). Non viene fatta automaticamente dal notaio, a differenza della compravendita. Per raccogliere i dati catastali degli immobili ereditati, richiedi una visura catastale per soggetto del defunto.

Come verifico se la voltura è stata registrata correttamente?

Richiedi una visura catastale dell’immobile e verifica che nella sezione “Intestatari” compaia il nuovo proprietario con i dati corretti. Con Predeion la ricevi online in pochi minuti.

Dal 2026 la voltura si fa solo online?

Sì. Dal 12 gennaio 2026 la voltura catastale si presenta esclusivamente tramite il servizio “Voltura catastale Web”, accessibile dall’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate con SPID, CIE o CNS. Il vecchio applicativo “Voltura 2.0” è stato dismesso.

Devi verificare i dati catastali prima della voltura?

Con Predeion richiedi la visura catastale online in pochi minuti: dati identificativi, intestatari e rendita catastale aggiornati direttamente dall’Agenzia delle Entrate.

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