Protesti Imprese in calo del 18% nel primo trimestre 2017

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Protesti Imprese calano del 18%

Nei primi tre mesi del 2017 si registra un buon miglioramento sia nella statistica sui protesti imprese sia nei tempi medi di pagamento.

Questo emerge dall’osservatorio Cerved trimestrale che indica un calo del 18% delle Società protestate, ovvero 15.400 in meno rispetto allo stesso periodo del 2016.

Oltre a questa sostanziale diminuizione dei protesti si associa una maggiore puntualità nei tempi di pagamento delle imprese.

Dai dati forniti da Payline si evince che le imprese italiane hanno onorato i pagamenti mediamente in 76,5 giorni, un giorno in meno rispetto al primo trimetre 2014.

Questa riduzione è attribuibile al calo dei ritardi, scesi a 17,2 giorni (il dato più basso dal 2012), rispetto ai 18,4 giorni dell’anno precedente.

“I dati del primo trimestre confermano ed evidenziano che la crisi ha trasformato alcuni comportamenti delle imprese italiane: le aziende, più attente nel concedere credito, ottengono pagamenti più rapidi e puntuali.” commenta Giannandrea De Bernardis, AD di Cerved.

“Nel Nord del Paese e nell’industria i protesti sono già tornati sotto i livelli pre-crisi e proseguono i pagamenti da parte della Pubblica Amministrazione, anche se rimane alta la quota di mancati pagamenti sulle nuove fatture”.

Il cambiamento della crisi

Il fenomeno rientra nel processo di ristrutturazione dell’economia italiana – afferma Cerved in una nota – che vede, da un lato, l’uscita dal mercato delle società più fragili e, dall’altro, il consolidamento delle condizioni economico-finanziarie delle imprese che sono sopravvissute.

Continua inoltre a ridursi il numero di fatture commerciali non pagate dalla PA, anche se la quota dei mancati pagamenti sulle fatture di nuova emissione rimane consistente.

La diminuzione dei protesti delle imprese ha coinvolto tutti i comparti dell’economia e tutte le aree della Penisola.

A livello settoriale, la manifattura è l’unico settore con un numero di società protestate inferiore al livello pre-crisi.

Italia a due facce

A livello geografico diminuisce il numero di imprese protestate in tutte le aree della Penisola.

A guidare la diminuzione e’ il Nord Ovest con 3mila imprese con almeno un protesto, il 20% in meno del 2013 e -9,2% rispetto al livello pre-crisi.

Fa eccezione il Nord Est, dove si sono allungate le scadenze (+1,7 giorni), ma sono diminuiti i ritardi, passati da 13,2 a 12,3 giorni (il minimo a livello nazionale).

Quanto ai tempi di pagamento Cerved rileva che in due anni i tempi di liquidazione sono scesi di 5 giorni, soprattutto a causa di una decisa diminuzione dei giorni di ritardo (3,9 giorni).

“La riduzione dei tempi di pagamento e’ sulle spalle di microimprese e Pmi – osserva De Bernardis – che hanno ridotto i ritardi nonostante scadenze piu’ rigide in fattura.”

“Viceversa, sfruttando il maggior potere negoziale, le grandi imprese hanno beneficiato di termini in fattura piu’ lunghi, con evidenti vantaggi nella gestione della liquidita’”.

I ritardi della Pubblica Amministrazione

Lo stock di debiti non pagati dalla Pa ha continuato a calare nel primo trimestre con i dati di Payline relativi a 122mila fatture emesse verso Enti pubblici che mostrano un miglioramento dei mancati pagamenti sullo stock di fatture scadute: sia in termini numerici (49,8% al 31 marzo 2015, contro il 53,9% al 31 marzo 2014), sia in termini di valore (49,5% dal 60,1%) le fatture non pagate scendono al di sotto della meta’ del debito scaduto.

In calo, ma a livelli ancora elevati, la quota di mancati pagamenti sulle fatture di nuova emissione: il 60% del valore dei pagamenti in scadenza nei primi tre mesi del 2015 non e’ stato saldato, in calo rispetto al 65% dello scorso anno.

Quanto alle tempistiche di pagamento si accorciano notevolmente i tempi di liquidazione nella sanita’, che passano in un anno da 180,2 a 134,7 giorni, grazie a un deciso calo dei ritardi (-44,4 giorni).

Al contrario si allungano i tempi di pagamento delle altre amministrazioni pubbliche, in particolare nei Comuni: le amministrazioni comunali nei primi tre mesi del 2015 hanno pagato in media in 79 giorni le proprie fatture, con 33,6 giorni di ritardo (27,3 l’anno precedente).

Visura Protesti Imprese

Rimane dunque sempre utile, nonostante le statistiche sui protesti imprese siano in calo, effettuare sempre un controllo preventivo sui partner commerciali. Eseguire una Visura Protesti Imprese online può evitare spiacevoli sorprese.