Nuovo Catasto Edilizio Urbano NCEU cenni storici

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Nuovo Catasto Edilizio Urbano NCEU

Nuovo Catasto Edilizio Urbano NCEU : vediamo come si è arrivati alla sua istituzione e quali sono le sue finalità e differenze rispetto al Catasto Terreni – riforma catasto mediante alcuni cenni sulla Storia del Catasto Italiano dall’unità d’Italia ai giorni nostri.

1886 

L.3682/1886: Legge Messedeglia o Legge della perequazione fondiaria.7

Con questa legge nasce il catasto unico italiano, il Nuovo Catasto Geometrico Particellare, e in particolare vengono istituiti il Nuovo Catasto Terreni (N.C.T.), che sostituisce i vecchi catasti preunitari, e il Catasto Edilizio Urbano (C.E.U.), che è l’evoluzione del Catasto Urbano del 1877.

L’aspetto “rivoluzionario” di questa legge è l’istituzione del N.C.T. per l’accertamento della proprietà immobiliare e la tenuta in evidenza delle sue mutazioni.

Viene infatti affrontato alla radice il problema della diversità dei catasti precedenti e della conseguente sperequazione fondiaria (per questo motivo la legge è nota anche come Legge della Perequazione Fondiaria).

Con un catasto unico per tutto il territorio nazionale vengono infatti eliminate tutte le disomogeneità viste in precedenza.

Il Nuovo Catasto Geometrico Particellare presenta le seguenti caratteristiche:

  • ha la registrazione dei terreni separata dalla registrazione dei fabbricati;
  • è di tipo geometrico particellare;
  • è basato su stima e misura in un sistema di classi e tariffe;
  • non è probatorio.

Per quanto riguarda l’aspetto fiscale, viene fissato un reddito imponibile per ettaro (tariffa), da determinare su qualità di coltura e classi di produttività tipo e da applicare poi alle singole particelle.

La determinazione delle tariffe viene effettuata non su aziende reali ma su aziende (e particelle) tipo astratte, sulla base della produzione totale lorda e facendo riferimento al periodo 1874-1886.

1914 

Alla vigilia della Prima Guerra Mondiale risulta accatastato al N.C.T. ed in conservazione il 43% del territorio nazionale.

1918

Con la fine della Prima Guerra Mondiale entrano a far parte del Regno d’Italia le provincie della Venezia Tridentina (Bolzano e Trento) e della Venezia Giulia (Trieste, Gorizia, Fiume, Pola e Zara).

Con esse viene ereditato il Catasto Austriaco, che viene mantenuto in vigore parallelamente al Catasto Italiano perché, collegandosi all’istituzione del Libro Tavolare austriaco, può dare indicazioni di carattere probatorio.

Nasce il decimo compartimento catastale delle Nuove Provincie.

1923 

Prima Revisione Generale del Catasto.

Non ci sono modifiche sostanziali ma solo l’aggiornamento del periodo di riferimento per la determinazione delle tariffe.

Si passa dal precedente periodo 1874-1886 al nuovo periodo 1904-1913.

1931-1933 

In questi anni si procede al riordino della normativa catastale precedente.

In particolare vengono emanati il Testo Unico delle Leggi sul Nuovo Catasto (L.1572/1931, con la definizione delle fasi13 necessarie per la realizzazione del Catasto) e il Regolamento per l’Esecuzione del Testo Unico.

1936 

Nascita degli Uffici Tecnici Erariali (U.T.E.) che sostituiscono gli Uffici Tecnici di Finanza e che dipendono dalla Direzione Generale del Catasto e dei Servizi Tecnici Erariali, a sua volta sostitutiva della Direzione Centrale del Personale Tecnico.

1939

Istituzione del Nuovo Catasto Edilizio Urbano (NCEU), che entra in formazione con lo scopo di aggiornare e sostituire il vecchio Catasto Edilizio Urbano.

Il N.C.E.U. è geometrico, per singole proprietà e non globale, poiché vengono denunciate le singole unità immobiliari urbane (U.I.U.).

1939

Seconda Revisione Generale del Catasto (L.976/1939).

Vengono introdotte importanti innovazioni per quanto riguarda le operazioni estimative:

  • il bilancio aziendale non dev’essere più determinato su particelle tipo astratte ma su aziende studio reali e ordinarie;
  • viene considerato come reddito la somma del reddito dominicale e del reddito agrario.

Il reddito agrario è il reddito soggetto a imposta che viene attribuito a chi (proprietario, affittuario, ecc…) utilizza un terreno agricolo.

È stabilito dal catasto in base al tipo di terreno e coltura ed è rappresentato dalla somma dell’interesse del capitale d’esercizio e del compenso del lavoro direttivo.

Prima della L.976/1939 l’imposta sui reddito agrari era basata sulla denuncia degli agricoltori.

Il reddito dominicale è il reddito attribuito al possessore di un terreno agricolo.

È stabilito dal catasto in base alla qualità di terreno suddivisa in classi di produttività, espresse in tariffe d’estimo.

In generale: REDDITO = TARIFFA * SUPERFICIE.

1941 

Ufficializzazione del metodo aerofotogrammetrico per il rilievo topografico del terreno (utilizzato per alcuni decenni e poi abbandonato) e obbligatorietà dell’uso della carta di Gauss-Boaga e non più di quella di Cassini-Soldner.

1956

Dopo 70 anni dalla sua istituzione, il N.C.T. entra in conservazione e sostituisce definitivamente il vecchio Catasto Terreni.

Anche oggi, però, si eseguono residui rilievi ex novo nei comuni in cui il passaggio da C.T. a N.C.T. è stato fatto semplicemente aggiornando le mappe dei catasti preunitari.

Nuovo Catasto Edilizio Urbano NCEU

Istituzione del Nuovo Catasto

1962

Il Nuovo Catasto Edilizio Urbano NCEU entra in conservazione e sostituisce il C.E.U., ad eccezione della provincia di Trieste, dove questo avverrà nel 1965.

In questa data, nel nuovo catasto urbano, il catasto fabbricati acquista maggiore autonomia dal catasto terreni, rispetto al quale aveva avuto finora una posizione di dipendenza.

1984 

Con la circolare n.2/1984 il Nuovo Catasto Edilizio Urbano NCEU ottiene piena autonomia rispetto al N.C.T. e viene definitivamente strutturato il rapporto tra i due catasti.

A questo punto si può parlare di un Catasto Italiano organizzato in due catasti separati e autonomi, un catasto terreni, il N.C.T., e un catasto fabbricati, il NCEU, soprattutto perché:

1) gli enti urbani sono di esclusiva competenza del Nuovo Catasto Edilizio Urbano NCEU ed è suo compito gestirli;

2) ogni fabbricato urbano o porzione di fabbricato urbano, ogni area urbana o porzione di essa, ogni area cortiliva o porzione di essa, ogni bene comune, censibile o non censibile, dev’essere identificato con i dati del Nuovo Catasto Edilizio Urbano NCEU e rappresentato graficamente o con le planimetrie catastali o con un apposito quadro d’insieme denominato elaborato planimetrico ;

3) vengono affidate al Nuovo Catasto Edilizio Urbano NCEU le procedure di voltura degli edifici, in precedenza trattate con gli strumenti del N.C.T. (volture di frazionamento).

Dal 1984 in poi il Catasto ha continuato la sua evoluzione, secondo quattro linee principali di sviluppo:

  1. meccanizzazione e automazione del catasto;
  2. istituzione del Catasto dei Fabbricati (C.d.F.)
  3. apertura al libero professionista della gestione del catasto e ridefinizione degli organi centrali del Catasto;
  4. decentramento del Catasto agli enti locali.
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