Stai per comprare casa e il notaio parla di “ipoteca di primo grado”? Oppure hai scoperto che sul tuo immobile è stata iscritta un’ipoteca giudiziale da un creditore? L’ipoteca sulla casa è un concetto che ogni proprietario di immobile dovrebbe conoscere — perché incide sul valore del bene, sulla possibilità di venderlo e sulle conseguenze in caso di debiti non pagati.

In questa guida trovi cos’è l’ipoteca, come funziona, le differenze tra i tre tipi (volontaria, giudiziale, legale), quanto dura, come verificare se un immobile è ipotecato e come liberarsene.

Cos’è l’ipoteca sulla casa

L’ipoteca è un diritto reale di garanzia disciplinato dall’articolo 2808 del Codice Civile. In parole semplici: il creditore ottiene il diritto di “vincolare” un immobile del debitore, in modo che — se il debito non viene pagato — possa soddisfare il proprio credito attraverso la vendita forzata (asta giudiziaria) di quell’immobile, con priorità rispetto agli altri creditori.

Due aspetti fondamentali dell’ipoteca:

  • Diritto di prelazione: il creditore ipotecario viene pagato prima degli altri creditori con il ricavato della vendita
  • Diritto di sequela: l’ipoteca “segue” l’immobile anche se viene venduto a terzi. Se compri una casa ipotecata senza che l’ipoteca venga cancellata, il creditore può comunque procedere all’esecuzione forzata

L’ipoteca non impedisce al proprietario di vivere nella casa, affittarla o utilizzarla. Impedisce però di venderla liberamente: un notaio diligente non rogiterà mai senza aver prima verificato e gestito le ipoteche pendenti. Per questo, prima di qualsiasi compravendita, è essenziale richiedere una visura ipotecaria.

I tre tipi di ipoteca

Il Codice Civile distingue tre tipologie di ipoteca sulla casa, in base alla fonte da cui nascono:

Tipo Come nasce Esempio tipico Gravità
Volontaria Accordo tra debitore e creditore (atto notarile) Mutuo ipotecario: la banca eroga il mutuo e tu dai in garanzia la casa 🟢 Normale
Giudiziale Sentenza o decreto ingiuntivo del giudice Un creditore ottiene una sentenza e iscrive ipoteca per garantirsi il pagamento 🟠 Segnale d’allarme
Legale Prevista direttamente dalla legge Il venditore di un immobile non ha ricevuto l’intero prezzo; l’Agenzia Entrate-Riscossione per debiti tributari 🟠 Segnale d’allarme

Ipoteca volontaria (la più comune)

L’ipoteca volontaria è quella che conosci se hai comprato casa con un mutuo. Funziona così: la banca ti presta i soldi per l’acquisto e, in cambio, tu concedi un’ipoteca sull’immobile acquistato. Se smetti di pagare le rate, la banca può procedere alla vendita forzata per recuperare il credito.

L’importo dell’ipoteca è generalmente pari a 1,5-2 volte il valore del mutuo (per coprire anche interessi, spese legali ed eventuali penali). Un mutuo da 150.000 euro genera tipicamente un’ipoteca da 225.000-300.000 euro. Questo non significa che devi quei soldi: è solo l’importo massimo che la banca può recuperare dall’immobile.

L’ipoteca volontaria è una situazione del tutto normale e non deve preoccupare: si cancella automaticamente dopo l’estinzione del mutuo (grazie alla Legge Bersani).

Ipoteca giudiziale

L’ipoteca giudiziale nasce da una sentenza di condanna, un decreto ingiuntivo o un altro provvedimento del giudice. Non richiede il tuo consenso: il creditore che ha vinto una causa può iscrivere ipoteca su qualsiasi tuo immobile in Italia, senza limiti di importo (nei rapporti tra privati).

Trovare un’ipoteca giudiziale su un immobile in vendita è un segnale d’allarme serio: significa che il proprietario ha un debito accertato da un giudice e il creditore si è già garantito sull’immobile.

Ipoteca legale (ed esattoriale)

L’ipoteca legale è prevista dalla legge in situazioni specifiche. Il caso più rilevante nel 2026 è l’ipoteca esattoriale: l’Agenzia delle Entrate-Riscossione può iscrivere ipoteca sugli immobili di un contribuente con debiti tributari superiori a 20.000 euro, previa comunicazione di 30 giorni.

Per la prima casa esistono tuttavia delle tutele: l’ipoteca esattoriale può essere iscritta ma l’immobile non può essere pignorato se è l’unico del debitore, vi è la residenza e non è di lusso (categorie A/1, A/8, A/9).

Quanto dura l’ipoteca

L’ipoteca sulla casa ha una durata di 20 anni dall’iscrizione nei registri della Conservatoria. Allo scadere dei 20 anni, se il creditore non la rinnova, l’ipoteca perde efficacia.

Attenzione però: la scadenza dei 20 anni non comporta la cancellazione automatica dai registri. L’iscrizione resta visibile in una visura ipotecaria fino a quando non viene formalmente cancellata. Se devi vendere l’immobile e l’ipoteca è scaduta ma non cancellata, serve comunque una cancellazione formale.

Come l’ipoteca influisce sulla casa

L’ipoteca produce effetti concreti sulla gestione e sulla commerciabilità dell’immobile:

Aspetto Con ipoteca volontaria (mutuo) Con ipoteca giudiziale
Puoi abitarci? Sì, normalmente Sì, finché non parte il pignoramento
Puoi affittarla? Sì (ma il contratto non è opponibile al creditore)
Puoi venderla? Sì (ipoteca cancellata al rogito) Difficile (serve prima cancellazione o accordo)
Puoi ottenere un nuovo mutuo? Difficile (l’immobile è già gravato) Molto difficile
Rischio asta giudiziaria? Solo se smetti di pagare il mutuo Sì (il creditore può procedere)

Come verificare se una casa è ipotecata

L’unico modo completo e affidabile per sapere se un immobile è gravato da un’ipoteca è richiedere una visura ipotecaria — il documento ufficiale della Conservatoria dei Registri Immobiliari che elenca tutte le iscrizioni, trascrizioni e annotazioni registrate sull’immobile.

Puoi richiedere la visura in due modi:

  • Per immobile: con i dati catastali (Comune, foglio, particella, subalterno) ottieni tutte le ipoteche su quell’unità immobiliare
  • Per soggetto: con nome, cognome e codice fiscale del proprietario ottieni tutte le ipoteche registrate a suo nome nella Conservatoria selezionata

Se stai acquistando un immobile e vuoi una verifica completa (ipoteche, pignoramenti, gravami, conformità catastale), il servizio Casa Check di Predeion include tutti i documenti in un unico report.

Per approfondire un’iscrizione specifica — ad esempio per conoscere l’importo, il creditore e la data — puoi richiedere una visura per nota.

Come si cancella l’ipoteca

La procedura di cancellazione dipende dal tipo di ipoteca sulla casa:

Tipo di ipoteca Come si cancella Costo
Volontaria (mutuo bancario) Automaticamente dopo l’estinzione del mutuo — la banca comunica la cancellazione entro 30 giorni (Legge Bersani) Gratuito
Volontaria (non bancaria) Atto notarile di assenso alla cancellazione dopo il pagamento del debito 500-1.200 €
Giudiziale Pagamento del debito + assenso del creditore oppure provvedimento del giudice Variabile
Esattoriale Pagamento integrale del debito tributario oppure sentenza del giudice tributario Gratuito (dopo saldo)

Per un approfondimento completo sulle procedure di cancellazione, leggi la nostra guida sulla cancellazione dell’ipoteca.

Il grado dell’ipoteca: cosa significa

Su uno stesso immobile possono essere iscritte più ipoteche. Il “grado” indica l’ordine di iscrizione — e l’ordine di priorità nel caso di vendita forzata:

  • Ipoteca di primo grado: la prima iscritta — il creditore viene soddisfatto per primo con il ricavato della vendita
  • Ipoteca di secondo grado: iscritta dopo la prima — il creditore viene soddisfatto solo dopo il primo
  • Terzo grado e oltre: priorità decrescente

Nella pratica, la banca che eroga il mutuo iscrive sempre un’ipoteca di primo grado. Se successivamente un creditore diverso (ad esempio per una sentenza) iscrive un’altra ipoteca, sarà di secondo grado. La banca ha la precedenza.

Il grado dell’ipoteca è visibile nella visura ipotecaria: è un’informazione cruciale in caso di compravendita o di valutazione del rischio per un nuovo finanziamento.


Domande frequenti

Cos’è l’ipoteca sulla casa?

L’ipoteca è un diritto reale di garanzia su un immobile che permette al creditore di soddisfare il proprio credito attraverso la vendita forzata del bene, con priorità rispetto agli altri creditori. Non impedisce di abitare nella casa, ma limita la possibilità di venderla liberamente.

Quanti tipi di ipoteca esistono?

Tre: volontaria (da accordo tra le parti, tipicamente per un mutuo), giudiziale (da sentenza del giudice) e legale (prevista dalla legge, come l’ipoteca esattoriale). L’ipoteca volontaria per mutuo è la più comune e non deve preoccupare.

Quanto dura l’ipoteca?

L’ipoteca dura 20 anni dall’iscrizione. Se il creditore non la rinnova, perde efficacia. La scadenza non comporta però la cancellazione automatica dai registri: l’iscrizione resta visibile in visura fino alla cancellazione formale.

Come faccio a sapere se la mia casa è ipotecata?

Richiedendo una visura ipotecaria presso la Conservatoria. Con Predeion la ottieni online in pochi minuti. Il documento elenca tutte le ipoteche, i pignoramenti e i gravami registrati sull’immobile.

Posso vendere una casa con ipoteca?

Con un’ipoteca volontaria (mutuo) sì: il notaio gestisce la cancellazione contestualmente al rogito utilizzando parte del ricavato per estinguere il mutuo. Con un’ipoteca giudiziale è molto più complicato e richiede prima la risoluzione del debito sottostante.

L’ipoteca si cancella da sola dopo il mutuo?

Per le ipoteche bancarie sì: la Legge Bersani prevede che la banca comunichi la cancellazione entro 30 giorni dall’estinzione del mutuo, senza costi per il debitore. Per le altre tipologie serve un atto notarile o un provvedimento del giudice.

Vuoi sapere se un immobile è ipotecato?

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