Elaborato planimetrico catastale : cosa è e quando serve

elaborato planimetrico catastale

Elaborato planimetrico catastale

L’elaborato planimetrico catastale rappresenta graficamente, come dichiarazione di parte, la chiave di lettura della subalternazione eseguita dal professionista (geometra, ingegnere, architetto o altro tecnico abilitato) ovvero la sagoma di un edificio, le porzioni comuni, la suddivisione delle aree scoperte e, infine, gli accessi alle singole unità immobiliari.

Risulta quindi indispensabile per individuare soprattutto le parti comuni detti anche beni comuni non censibili (giardino, terrazzo, area box, cortili, ingressi, vani scale, centrale termica, ecc .…) ed i beni comuni censibili (garage condominiale, cantina condominiale, alloggio del portiere, ecc …) indicati nell’elenco subalterni.

Inoltre in base alla Circolare n. 9 del 26.11.2001 dell’Agenzia del Territorio l’elaborato planimetrico catastale è obbligatorio per:

– denuncia di nuova costruzione quando siano presenti due o più unità immobiliari aventi porzioni e/o dipendenze in comune;

– denunce di unità in corso di costruzione quale che sia il numero di u.i. anche se non sono presenti parti comuni;

– denunce di variazione qualora l’elaborato sia già presente agli atti dell’ufficio ovvero quando si costituiscono beni comuni censibili e beni comuni non censibili.

La stessa circolare suddetta riporta il caso in cui non e’ obbligatorio il deposito o la redazione di un Elaborato Planimetrico ovvero qualora siano presenti solo corti di proprietà esclusiva di ogni singola unità immobiliare, le quali devono essere rappresentate graficamente per intero e senza interruzioni della linea di confine, esclusivamente nella corrispondente planimetria.

L’elaborato  planimetrico catastale deve contenere, sempre a pena di rifiuto, le seguenti indicazioni:

  • per ogni piano, le parti coperte e quelle scoperte;
  • il perimetro dell’edificato;
  • l’indicazione degli accessi ed il perimetro delle singole unità immobiliari;
  • per ogni porzione di fabbricato rappresentata, il subalterno assegnato ed eventuali riferimenti di piano;
  • a ciascuna porzione coperta o scoperta, comprese quelle che rientrano nelle categorie fittizie F/1, F/2, F/3, F/4 ed F/5, che devono essere rappresentate con linea continua e senza interruzione della linea di confine, deve essere attribuito un subalterno, ovvero un numero di mappa per le aree urbane, in modo che l’intera superficie di piano risulti identificata;

Il deposito dell’elaborato planimetrico catastale  presso l’Agenzia del Territorio è stato reso obbligatorio dal 1990 e pertanto documenti antecedenti a quella data potrebbero non essere reperibili.

Con Predeion.it può richiedere l’ elaborato planimetrico catastale, in tempi brevissimi risparmiandoti il fastidio di recarti presso l’ufficio catastale ad un prezzo competitivo, semplicemente cliccando qui.