Dichiarazione di Rispondenza : le condizioni

dichiarazione di rispondenza

Dichiarazione di Rispondenza : Condizioni per il rilascio

Il D.M. 37/08 all’art. 7 comma 6 e all’art. 8 comma 3 prevede  per il rilascio della Dichiarazione di Rispondenza , il rispetto di alcune essenziali condizioni “necessarie e sufficienti” come di seguito precisato:
1. quando non sia stata prodotta, o non sia reperibile la Dichiarazione di Conformità (o DiCo) , per gli impianti realizzati nel periodo compreso tra il 13 marzo 1990 ed il 26 marzo 2008;
2. quando, per impianti realizzati nel periodo compreso tra 13 marzo 1990 ed il 26 marzo 2008, la DiCo non sia stata rilasciata oppure sia stata rilasciata ma priva di almeno uno dei requisiti fondamentali  a suo tempo previsti dalla legge (cfr par.7.1);
3. per l’attivazione di una nuova fornitura di energia elettrica o per una richiesta di aumento di potenza della fornitura di energia elettrica per gli impianti (sprovvisti di Dichiarazione di conformità) realizzati nella fascia temporale compresa tra il 13 marzo 1990 ed il 26 marzo 2008 (art.8 comma 3 DM37/2008).

Dichiarazione di Rispondenza : Chi può rilasciarla ?

Per rilasciare la Dichiarazione di Rispondenza, ( o DiRi ) il professionista, ai sensi del citato art. 7 D.M. 37/08, deve essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • iscrizione all’albo professionale per le specifiche competenze tecniche richieste, avendo esercitato la professione, per almeno 5 anni, nel settore impiantistico a cui si riferisce la DiRi ;
  • per i soli impianti sotto i limiti dimensionali previsti dell’art. 5 comma 2 DM37/2008, da un soggetto che ricopre, da almeno 5 anni, il ruolo di responsabile tecnico di un’impresa abilitata di cui all’art. 3, operante nel settore impiantistico a cui si riferisce la DiRi .

Il comma 6 dell’art. 7 evidenzia i criteri base per il rilascio della Dichiarazione di Rispondenza quale documento emesso in sostituzione della Dichiarazione di Conformità:

  • “…sotto la propria personale responsabilità…”
  • “…in seguito a sopralluogo ed accertamenti…

Poiché la Dichiarazione di Rispondenza sostituisce a tutti gli effetti la Dichiarazione di Conformità, è fondamentale che siano compilati tutti i campi del modello allegato, che riassumono le caratteristiche salienti dell’impianto in esame, del proprietario/ committente e del soggetto sottoscrittore.

Inoltre, ai fini del rilascio della DiRi , devono essere svolti obbligatoriamente sull’impianto gli accertamenti previsti dalla normativa tecnica applicabile (ad esempio CEI 64/8 — 6, CEI 81/2, CEI 60079 –14) e suggeriti dall’esperienza professionale (esami a vista, prove e misure). Tali accertamenti devono essere condotti e documentati nel modo più preciso e rigoroso possibile. Fondamentali, da riportarsi nei documenti facenti parte della DiRi , i seguenti elementi:

  1. la data, il luogo degli accertamenti;
  2. la persona che ha condotto gli accertamenti;
  3. l’oggetto degli accertamenti;
  4. le modalità degli accertamenti;
  5. i riferimenti legislativi applicabili;
  6. i riferimenti normativi applicati;
  7. l’esito degli accertamenti.

 

Dichiarazione di Rispondenza: Precisazioni

La DiRi prevista dal D.M. 37/08 per essere utilizzata come omologazione degli impianti (di terra, di protezione di scariche atmosferiche) secondo il D.P.R. 462/01 deve riferirsi alle tipologie di intervento di: “nuovo impianto” o, in particolari casi, ” trasformazione”..

La dichiarazione di rispondenza utilizzata come documento per ottenere una nuova fornitura o aumento della potenza elettrica (D.M. 37/08 art. 8 comma 3) deve riferirsi all’intero impianto.

Qualora fosse presente una documentazione, degli impianti, anche parziale, il professionista potrà utilizzarla previa verifica del contenuto e della correttezza.

Prima dell’inizio degli accertamenti è necessario ottenere dal committente la classificazione gli ambienti in funzione dell’entità dei rischi presenti e della eventuale legislazione specifica applicabile al contesto considerato