Le categorie catastali sono i codici alfanumerici che il Catasto italiano utilizza per classificare ogni immobile in base alla sua destinazione d’uso. Conoscerle è fondamentale perché determinano la rendita catastale, le imposte da pagare (IMU, TARI, imposta di successione) e i requisiti per accedere ad agevolazioni fiscali come il bonus prima casa.
In questa guida trovi la tabella completa e aggiornata al 2026 di tutte le categorie catastali, suddivise per gruppo, con descrizione, destinazione d’uso e moltiplicatore IMU.
Cosa sono le categorie catastali e a cosa servono
Ogni unità immobiliare registrata al Catasto è identificata da una categoria catastale che ne indica la tipologia e la destinazione d’uso. Questa classificazione è alla base del sistema fiscale immobiliare italiano e serve per determinare la rendita catastale dell’immobile, cioè il reddito teorico che il fisco attribuisce a quel bene.
Le categorie catastali sono organizzate in 6 gruppi principali, identificati dalle lettere da A a F. I gruppi A, B e C comprendono gli immobili a destinazione ordinaria, il gruppo D quelli a destinazione speciale, il gruppo E quelli a destinazione particolare e il gruppo F le unità fittizie (prive di rendita). All’interno di ogni gruppo, le categorie sono numerate progressivamente (A/1, A/2, A/3 ecc.).
La categoria catastale del tuo immobile è indicata nella visura catastale, il documento ufficiale rilasciato dall’Agenzia delle Entrate che contiene tutti i dati identificativi dell’immobile.
Gruppo A — Immobili a uso residenziale e uffici
Il gruppo A comprende le categorie catastali degli immobili destinati ad abitazione e ad attività professionali. È il gruppo più diffuso e quello che interessa la maggior parte dei proprietari di casa.
| Categoria | Descrizione | Molt. IMU |
|---|---|---|
| A/1 | Abitazione di tipo signorile — immobili in zone di pregio con rifiniture di livello superiore | 160 |
| A/2 | Abitazione di tipo civile — unità abitative standard con rifiniture ordinarie | 160 |
| A/3 | Abitazione di tipo economico — fabbricati con materiali e rifiniture a basso costo | 160 |
| A/4 | Abitazione di tipo popolare — strutture modeste con impiantistica di base | 160 |
| A/5 | Abitazione di tipo ultrapopolare — fabbricati privi dei servizi igienici essenziali | 160 |
| A/6 | Abitazione di tipo rurale — case rurali, coloniche e di campagna | 160 |
| A/7 | Abitazione in villini — fabbricati con giardino o area esterna esclusiva | 160 |
| A/8 | Abitazione in ville — immobili con parco, giardino di pregio, rifiniture di lusso | 160 |
| A/9 | Castelli e palazzi eminenti — strutture storiche non comparabili con altre categorie | 160 |
| A/10 | Uffici e studi privati — unità destinate ad attività professionale | 80 |
| A/11 | Abitazioni e alloggi tipici dei luoghi — rifugi di montagna, baite, trulli, sassi | 160 |
Nota importante: le categorie A/1, A/8 e A/9 sono considerate immobili di lusso e non possono beneficiare dell’esenzione IMU per l’abitazione principale. Chi possiede un immobile in queste categorie paga l’IMU anche se è la sua prima casa.
Gruppo B — Immobili a uso collettivo e pubblico
| Categoria | Descrizione | Molt. IMU |
|---|---|---|
| B/1 | Collegi, convitti, educandati, ricoveri, orfanotrofi, ospizi, conventi, seminari, caserme | 140 |
| B/2 | Case di cura e ospedali (senza scopo di lucro) | 140 |
| B/3 | Prigioni e riformatori | 140 |
| B/4 | Uffici pubblici | 140 |
| B/5 | Scuole e laboratori scientifici | 140 |
| B/6 | Biblioteche, pinacoteche, musei, gallerie, accademie | 140 |
| B/7 | Cappelle e oratori non destinati all’esercizio pubblico del culto | 140 |
| B/8 | Magazzini sotterranei per deposito di derrate | 140 |
Gruppo C — Immobili commerciali e pertinenze
| Categoria | Descrizione | Molt. IMU |
|---|---|---|
| C/1 | Negozi e botteghe | 55 |
| C/2 | Magazzini e locali di deposito | 160 |
| C/3 | Laboratori per arti e mestieri | 140 |
| C/4 | Fabbricati e locali per esercizi sportivi (senza fine di lucro) | 140 |
| C/5 | Stabilimenti balneari e di acque curative (senza fine di lucro) | 140 |
| C/6 | Stalle, scuderie, rimesse, autorimesse (garage) | 160 |
| C/7 | Tettoie chiuse o aperte | 160 |
Per l’IMU: le categorie C/2 (cantine e soffitte), C/6 (garage) e C/7 (tettoie) possono essere considerate pertinenze dell’abitazione principale ed essere esenti da IMU, ma solo una unità per ciascuna categoria.
Gruppo D — Immobili a destinazione speciale
| Categoria | Descrizione | Molt. IMU |
|---|---|---|
| D/1 | Opifici | 65 |
| D/2 | Alberghi e pensioni (con fine di lucro) | 65 |
| D/3 | Teatri, cinematografi, sale per concerti e spettacoli | 65 |
| D/4 | Case di cura e ospedali (con fine di lucro) | 65 |
| D/5 | Istituti di credito, cambio e assicurazione (con fine di lucro) | 80 |
| D/6 | Fabbricati e locali per esercizi sportivi (con fine di lucro) | 65 |
| D/7 | Fabbricati costruiti per speciali esigenze di attività industriale (es. distributori di carburante) | 65 |
| D/8 | Fabbricati costruiti per speciali esigenze di attività commerciale (es. centri commerciali, supermercati) | 65 |
| D/9 | Edifici galleggianti o sospesi, assicurati a punti fissi del suolo (es. ponti privati a pedaggio) | 65 |
| D/10 | Fabbricati per funzioni produttive connesse alle attività agricole | 65 |
Gruppo E — Immobili a destinazione particolare
| Categoria | Descrizione | Molt. IMU |
|---|---|---|
| E/1 | Stazioni per servizi di trasporto terrestri, marittimi e aerei | — |
| E/2 | Ponti comunali e provinciali soggetti a pedaggio | — |
| E/3 | Costruzioni e fabbricati per speciali esigenze pubbliche | — |
| E/4 | Recinti chiusi per speciali esigenze pubbliche | — |
| E/5 | Fabbricati costituenti fortificazioni e loro dipendenze | — |
| E/6 | Fari, semafori, torri per rendere d’uso pubblico l’orologio comunale | — |
| E/7 | Fabbricati destinati all’esercizio pubblico dei culti | — |
| E/8 | Fabbricati e costruzioni nei cimiteri (esclusi colombari, sepolcri e tombe di famiglia) | — |
| E/9 | Edifici a destinazione particolare non compresi nelle categorie precedenti | — |
Gli immobili del gruppo E sono generalmente esenti da IMU in quanto destinati a finalità pubbliche.
Gruppo F — Categorie fittizie (senza rendita)
| Categoria | Descrizione |
|---|---|
| F/1 | Area urbana |
| F/2 | Unità collabenti — fabbricati fatiscenti, non agibili, privi di rendita |
| F/3 | Unità in corso di costruzione |
| F/4 | Unità in corso di definizione (frazionamento o accatastamento) |
| F/5 | Lastrici solari |
| F/6 | Fabbricato in attesa di dichiarazione |
| F/7 | Infrastrutture di reti pubbliche di comunicazione |
Le categorie del gruppo F sono prive di rendita catastale e quindi non soggette a IMU. Rappresentano situazioni transitorie o fabbricati che non possono generare reddito.
Differenza tra categoria catastale e classe catastale
Un dubbio frequente riguarda la differenza tra categoria catastale e classe catastale. Sono due concetti distinti: la categoria identifica la destinazione d’uso dell’immobile (A/2, C/6, D/1 ecc.), mentre la classe è un numero progressivo (1, 2, 3…) che misura il grado di redditività dell’immobile all’interno della stessa categoria.
Due appartamenti entrambi in categoria A/2 (abitazione civile) possono avere classi diverse: un appartamento in centro storico ristrutturato avrà una classe più alta (e una rendita catastale maggiore) rispetto a uno in periferia non ristrutturato. La classe varia da Comune a Comune.
Entrambi i dati — categoria e classe — sono visibili nella visura catastale.
Come trovare la categoria catastale del tuo immobile
La categoria catastale è indicata nella visura catastale, nella sezione relativa ai dati dell’unità immobiliare. Per ottenere una visura hai diverse opzioni:
- Online con Predeion: richiedi la tua visura catastale online e ricevila in pochi minuti nella tua area riservata. Puoi cercare per immobile (foglio, particella, subalterno) o per soggetto (nome e cognome o codice fiscale).
- Presso l’Agenzia delle Entrate: puoi consultare la banca dati catastale di persona, ma richiede tempo e spostamento fisico.
- Nell’atto di compravendita: la categoria catastale è riportata anche nell’atto notarile e nella perizia di stima.
Quando e come cambiare la categoria catastale
Il cambio di categoria catastale è necessario quando la destinazione d’uso dell’immobile viene modificata, ad esempio trasformando un magazzino (C/2) in abitazione (A/2) o un negozio (C/1) in ufficio (A/10). Il cambio di categoria comporta una variazione della rendita catastale e quindi delle imposte dovute.
La procedura prevede la presentazione di un DOCFA (Documento Catasto Fabbricati) all’Agenzia delle Entrate tramite un professionista abilitato (geometra, architetto, ingegnere). Se la tua planimetria catastale non è conforme alla situazione attuale dell’immobile, puoi richiedere il servizio di correzione planimetria catastale con Predeion.
Categorie catastali e IMU: cosa sapere
La categoria catastale è il punto di partenza per calcolare l’IMU. La formula è: Rendita catastale × 1,05 (rivalutazione) × Moltiplicatore IMU = Base imponibile. Il moltiplicatore varia per gruppo e categoria — ecco perché conoscere la propria categoria è essenziale.
Regole principali per l’IMU 2026:
- Abitazione principale (categorie da A/2 ad A/7): esente da IMU
- Abitazioni di lusso (A/1, A/8, A/9): IMU dovuta anche se prima casa, con detrazione di €200
- Pertinenze (C/2, C/6, C/7): esenti se pertinenza dell’abitazione principale, massimo una per categoria
- Terreni agricoli: esenti se in Comuni montani o collinari (elenco ISTAT)
Domande frequenti
Quante sono le categorie catastali in Italia?
Le categorie catastali in Italia sono suddivise in 6 gruppi (A, B, C, D, E, F) per un totale di oltre 40 categorie. I gruppi A, B e C comprendono gli immobili a destinazione ordinaria, il gruppo D quelli a destinazione speciale, il gruppo E quelli a destinazione particolare e il gruppo F le unità fittizie senza rendita.
Qual è la differenza tra categoria e classe catastale?
La categoria catastale identifica la destinazione d’uso dell’immobile (es. A/2 = abitazione civile), mentre la classe è un numero che misura il grado di redditività all’interno della stessa categoria. Due immobili possono avere la stessa categoria ma classe diversa, e quindi rendita catastale diversa.
Come faccio a sapere la categoria catastale del mio immobile?
La categoria catastale è indicata nella visura catastale. Puoi richiederla online con Predeion in pochi minuti, cercando per immobile (foglio, particella, subalterno) o per soggetto (nome e cognome o codice fiscale).
Quali categorie catastali sono esenti da IMU per l’abitazione principale?
Sono esenti da IMU come abitazione principale le categorie da A/2 ad A/7 e A/11. Le categorie A/1 (signorile), A/8 (ville) e A/9 (castelli) pagano l’IMU anche se prima casa, con una detrazione di 200 euro.
Si può cambiare la categoria catastale di un immobile?
Sì, è possibile tramite la presentazione di un DOCFA all’Agenzia delle Entrate, a cura di un professionista abilitato. Il cambio è necessario quando la destinazione d’uso dell’immobile viene modificata e comporta una variazione della rendita catastale.
Dove trovo il moltiplicatore IMU per la mia categoria catastale?
I moltiplicatori IMU sono fissati per legge e variano per gruppo: 160 per il gruppo A (escluso A/10 che è 80), 140 per il gruppo B, variabili per il gruppo C (55 per C/1, 160 per C/2, C/6, C/7) e 65 per il gruppo D (escluso D/5 che è 80). Le tabelle complete sono riportate in questa guida.
Vuoi conoscere la categoria catastale del tuo immobile?
Con Predeion richiedi la tua visura catastale online in pochi minuti. Tutti i dati ufficiali dall’Agenzia delle Entrate: categoria, classe, rendita, intestatari e dati identificativi.
