Attestato di prestazione energetica : la guida definitiva

attestato di prestazione energetica

Qual è l’utilità dell’ attestato di prestazione energetica ?

L’ attestato di prestazione energetica, ( anche chiamato APE ), è un documento divenuto obbligatorio per i proprietari di immobili che intendono vendere o locare gli stessi. È quindi importante fare chiarezza su alcuni punti fondamentali riguardanti questo obbligo da assolvere.
L’APE ha sostituito, a partire dal 15 gennaio 2014, la vecchia ACE (Attestato di Certificazione Energetica), introdotta  nel 2007 per certificare gli edifici e oggetto di numerose revisioni  in questi anni.

L’ attestato di prestazione energetica è uno strumento molto utile in quanto fornisce tutta una serie di informazioni sulla qualità energetica non solo dell’edificio che si andrà ad acquistare o affittare, ma anche sugli impianti in uso, fornendo indicazioni sui vari interventi migliorativi per un miglioramento della prestazione energetica dell’edificio.

Questa certificazione APE è stata introdotta dalla Direttiva CE 2002/91 “sul rendimento energetico in edilizia” al fine di ridurre i consumi energetici degli edifici. È quindi importante sottolineare che, seppur da molti è vissuta alla stregua dell’ennesimo obbligo da assolvere al pari di una tassa, è invece nata come occasione di incentivare una cultura nel progettare, costruire o ristrutturare edifici che rispettino parametri utili a salvaguardare e promuovere un maggiore confort  sia all’interno dell’edificio che dell’intero ecosistema. Questo è possibile poiché gli interventi sono nell’ottica di una attenzione mirata al risparmio energetico, con una riduzione delle emissioni gas serra , assicurando però un migliore  comfort abitativo.

Il cittadino in questo modo non solo partecipa attivamente ad una maggiore tutela ambientale ma, attuando gli interventi migliorativi proposti, diminuisce lo stesso fabbisogno energetico. La riduzione del consumo ha come diretta conseguenza quella di ottenere anche un risparmio economico.

Dal 1/10/2015 a seguito del D.G.R. X/3868 del 17 luglio 2015 (attuata dal D.D.U.O. 6480 del 30 luglio 2015) sono state introdotte nuove modalità di calcolo della prestazione energetica, oltre a novità rispetto alle direttive vigenti in passato. Tutte queste integrazioni hanno reso l’ attestato di prestazione energetica una vera e propria “carta d’identità dell’edificio”, poiché è a tutti gli effetti un documento informativo che consente di individuare in una modalità semplice e accessibile le differenti prestazioni energetiche dell’immobile, come:
1. la quantità annua di energia primaria effettivamente consumata;
2. la quantità di energia che prevista per soddisfare le necessità energetiche dell’immobile (climatizzazione invernale e estiva, acqua calda sanitaria , la ventilazione, mentre per il settore terziario si aggiungono anche i consumi relativi all’illuminazione, agli impianti ascensori e alle scale mobili);

APE e classe energetica

Grazie alle informazioni contenute nell’APE è possibile identificare una classe energetica dell’edificio. Per esprimere la quantità annua di energia primaria (non rinnovabile, rinnovabile o totale, cioè la loro somma) si usano uno o più descrittori relativi al livello di isolamento dell’edificio e alle caratteristiche relative all’installazione degli impianti tecnici.
La principale informazione fornita dall’APE è l’indice di prestazione energetica non rinnovabile, ed è questo indice che consente di identificare la classe energetica dell’immobile in una scala da A4 (edificio più efficiente) a G (edificio meno efficiente).

La certificazione energetica è valutata in base ad un consumo presunto in condizioni di funzionamento  standard e che, di conseguenza, non riguardano il consumo effettivo, soggetto a molteplici variabili quali le condizioni climatiche reali e non quelle medie usate per il calcolo dell’APE, o all’utilizzo differente di ogni singolo utente.

Costo dell’ attestato di prestazione energetica ed il rischio delle offerte low cost

Come sinora descritto, l’ APE è uno strumento importante per il proprietario di un immobile. Purtroppo l’obbligatorietà di questo attestato ha spinto molte persone a sottovalutare l’utilità e l’importanza delle informazioni contenute. Molti cittadini assolvono quindi a questo compito senza affidarsi ad operatori competenti e affidabili, capaci di garantire una indiscussa serietà professionale, prestando attenzione unicamente al prezzo migliore e non a come effettivamente viene eseguito il lavoro.

Così facendo si corre il rischio che ad offerte troppo basse corrisponda un lavoro non eseguito correttamente. Infatti, dietro ai vari slogan di low cost si nascondono varie insidie. Per esempio, spesso si genera un meccanismo per il quale il cliente cerca il miglior prezzo non curante dei rischi di offerte troppo basse, quali il mancato sopralluogo previsto obbligatoriamente dalla normativa regionale.

Non conta solo il prezzo! Senza una adeguata efficienza energetica si incappa nell’effetto boomerang, cioè un minor costo iniziale lo si paga negli anni a seguire con un inefficiente risparmio energetico introdotto dagli interventi migliorativi consigliati e messi in opera.

Internet è indubbiamente una risorsa perché permette all’utente di reperire informazioni utili ma è anche un allettante specchio per l’allodole a causa di molteplici offerte fuorvianti che sottolinenando il basso costo non evidenziano la sottostante bassa serietà del servizio offerto.

Come ottenere l’ attestato di prestazione energetica

Per ottenere l’Attestato di Prestazione Energetica si consiglia pertanto di rivolgersi ad un Certificatore energetico, ossia un professionista accreditato e iscritto all’elenco dei certificatori della Lombardia.
Per poter facilitare la scelta di un Certificatore professionista, l’Organismo regionale di Accreditamento mette a disposizione due servizi di interrogazione del database regionale, uno per poter verificare se l’accreditamento all’elenco dei soggetti certificatori di Regione Lombardia dell’operatore scelto; l’altro per effettuare una ricerca in base ad alcuni parametri quali il nominativo o la distanza geografica.

Verifica e validità dell’ attestato di prestazione energetica

Grazie al servizio di visura APE è possibile verificare se una data unità immobiliare è stata certificata: basta inserire il codice identificativo dell’APE depositato nel Catasto Energetico Edifici Regionale (CEER) o i dati catastali dell’edificio.
L’APE è idoneo solamente se redatto e asseverato da un Certificatore professionista registrato nel Catasto Energetico Edifici Regionale (CEER) e, ai sensi del punto 11.8 del DDUO 6480/15, ha una validità massima di 10 anni a partire dalla data di registrazione della pratica nel catasto energetico. Ovviamente la suddetta validità riguarda gli attestati compilati correttamente in ogni suo aspetto, sia tecnico che amministrativo, con i dati catastali ad essere indicati in modo corretto ed esaustivo. Nel caso in cui vengano effettuati lavori che possano modificare la prestazione dell’immobile o la destinazione d’uso, oppure qualora non siano state fatte le necessarie operazioni di controllo di efficienza energetica di tutti gli impianti presenti, non varrà più il termine dei 10 anni previsto per l’idoneità dell’attestato in quanto decadrà prima, ovvero il 31 dicembre dell’anno successivo a quello della prima scadenza prevista non rispettata.

Attenzione pertanto quando ci si deve affidare ad un Certificatore energetico per ottenere l’ attestato di prestazione energetica, in quanto per un vero risparmio a lungo termine non ci si deve affidare ai caratteri cubitali del prezzo migliore ma alla solidità di una professionalità reale e non di facciata.

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